I Salotti della Conoscenza di Quin – Sprechi Digitali: come evitare gli sprechi nella digitalizzazione dei processi produttivi

I Salotti Virtuali della Conoscenza sono una iniziativa lanciata da Quin durante il lockdown per approfondire temi di attualità in ambito Operations, Project Management e Data Analytics con l’aiuto di ospiti ed esperti. Ora disponibili nel canale YouTube di Quin, sono utili strumenti per pianificare il futuro delle organizzazioni.

In area Operations & Supply Chain Management, uno dei Salotti Virtuali della Conoscenza è stato dedicato  al tema dello spreco digitale. Il Salotto “Sprechi Digitali – Come evitare gli sprechi nella digitalizzazione dei processi produttivi” è stato condotto da Massimo Sotgiu, Head of smart manufacturing consulting Quin, e ha visto la partecipazione di Marco Sortino, Direttore scientifico LAMA FVG. Il Salotto è disponibile per la visione completa nel canale YouTube di Quin.

Nel salotto si è fatto chiarezza su alcuni aspetti legati al tema Industry 4.0, di cui spesso si parla, ma che non sempre viene calato su casi concreti.

La definizione di spreco digitale

Innanzi tutto capiamo cos’è lo spreco digitale. La definizione di spreco digitale si declina su diversi aspetti:

  • Dati incompleti, inaccurati o che non sono in grado di descrivere il fenomeno da rilevare
  • Utilizzo della carta o di sistemi che non permettano la condivisione del dato
  • Dati non elaborati correttamente o non presentati in maniera efficace
  • Risultati delle analisi non tradotti in azioni

Il sondaggio sulle aziende partecipanti

Con un sistema di polling automatico è stato possibile analizzare la situazione delle aziende partecipanti al Salotto. Tre i temi emersi:

  • il parco macchine è molto variegato in termini di anzianità delle diverse risorse, con una distribuzione leggermente sbilanciata verso macchine datate (> 5 anni)
  • la quasi totalità dei partecipanti ha dichiarato di aver beneficiato dell’iperammortamento come misura d’incentivazione per l’acquisto di nuovi macchinari – questo ha permesso un approfondimento sulle attività di interfacciamento dei macchinari con i sistemi informativi aziendali, tipicamente un sistema MES
  • anche le macchine definite Industry 4.0 Ready necessitano di attività e componenti software aggiuntivi per il recupero dei segnali dalla macchina stessa, e spesso questo disorienta l‘azienda che dava per scontato che l’acquisto del macchinario fosse l’unico investimento necessario.

La centralità del dato

Nella discussione è riemersa la centralità del dato e la modalità con cui questo viene rilevato, attraverso il passaggio di informazioni fra i vari livelli, facendo chiarezza fra cos’è un sensore rispetto ad un dispositivo IoT (o IIoT) e di come le informazioni vengano trasferite a gateway per poi essere fruibili dai sistemi di data analytics, attraverso opportuni strati software.

I protocolli utilizzabili per recuperare i segnali direttamente dai PLC, vanno differenziati in due macro categorie:

  • protocolli aperti
  • protocolli proprietari

Vanno ovviamente preferiti i protocolli aperti (Modbus, OPC UA, ecc.), che evitano la dipendenza verso il produttore della macchina per il recupero dei dati.

Il valore del dato

Ma come si può trasformare il dato in valore? Questo processo è gestito da diverse figure:

  • il Manutentore “illuminato” che è il conoscitore del parco macchine e del processo produttivo
  • il Data Scientist che definisce i migliori modelli matematici da applicare per ottenere l’obiettivo
  • lo User Interface Expert per rendere il dato fruibile e comprensibile all’utente finale
  • il Responsabile di Processo a monte per elencare le informazioni necessarie, e a valle per definire eventuali azioni automatiche che devono essere svolte in base ai dati rilevati

Concludendo

Il dato ha valore se viene trattato opportunamente. Per far emergere il valore dai dati c’è bisogno di un team di lavoro, in parte interno all’azienda e in parte esterno; e questo permette di raggiungere l’obiettivo di diventare una data-driven company.

I Salotti Virtuali della Conoscenza di Quin offrono spunti e soluzioni pratiche per gestire il new normal in cui operano oggi le imprese, anche in tema di sprechi digitali.

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