Il Voucher per consulenza in innovazione: le spese ammissibiliTra le spese ammissibili elencate dal MISE ci sono tutte le opportunità per intraprendere un percorso di innovazione e digitalizzazione.

Il voucher per consulenza in innovazione è una importante opportunità per le imprese che hanno l’occasione di investire in innovazione. Il Mise ha stanziato infatti 50 milioni di euro per il periodo 2019-2020 per favorire l’ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi interni delle imprese – PMI e reti – selezionando dei servizi di consulenza esclusivamente tra le spese ammissibili elencate dal Ministero.

Le spese ammissibili

Le aziende hanno la possibilità di richiedere interventi consulenziali in un ampio panorama di attività, che devono rientrare nella lista qui sotto riportata:

  1. big data e analisi dei dati;
  2. cloud, fog e quantum computing;
  3. cyber security;
  4. integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  5. simulazione e sistemi cyber-fisici;
  6. prototipazione rapida;
  7. sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  8. robotica avanzata e collaborativa;
  9. interfaccia uomo-macchina;
  10. manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  11. internet delle cose e delle macchine;
  12. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  13. programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
  14. programmi di open innovation.

La consulenza deve essere finalizzata, quindi, a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

Altri requisiti per accedere ai voucher

E’ possibile accedere ai finanziamenti a fondo perduto esclusivamente richiedendo l’intervento consulenziale di un Innovation manager accreditato e iscritto in un elenco istituito dal Ministero. Grazie alla sua esperienza, QUIN ha potuto presentare 10 potenziali Innovation manager per l’albo del MISE che sarà consultabile a breve.

Next step per le aziende: 31 ottobre – verifica dei requisiti per accedere ai fondi