Innovazione: si crea coinvolgendo persone, metodi e strumenti.Su Il Sole 24Ore il punto di vista del nostro amministratore delegato Fabio Valgimigli sulle strategie per affrontare i nuovi scenari competitivi della rivoluzione digitale.

Negli ultimi due anni, l’attenzione del dibattito sull’Industria 4.0 si è focalizzata sui temi dell’innovazione e sulla necessità di cambiare sostanzialmente paradigma produttivo: combinare efficacemente tecnologie diverse per rendere l’ambiente della fabbrica e le filiere produttive un unico grande sistema interconnesso, dove le macchine, le persone e i sistemi informativi collaborano fra loro per realizzare prodotti e servizi di valore sempre maggiore.

Oggi gli scenari si aprono sugli impatti e sulle opportunità offerte da elementi come i Big Data, l’IoT, ecc., ma, soprattutto, ci si interroga su quali devono essere gli elementi e le competenze necessari per poter competere con successo nei nuovi ambienti produttivi digitalizzati.

Le innovazioni tecnologiche portano cambiamenti strutturali – commenta il nostro l’amministratore delegato Fabio Valgimigli – e digitalizzare ha senso quando i processi sono già ottimizzati, altrimenti si rischia di digitalizzare anche gli sprechi. Le aziende devono essere consapevoli del reale senso della dinamica trasformativa della rivoluzione in corso. La trasformazione digitale, infatti, non può e non deve limitarsi all’introduzione di una nuova soluzione informatica che comunque resta lo strumento abilitante e quindi richiede un’attenta analisi.”

Portare innovazione nelle aziende significa dare vita ad una trasformazione che le deve coinvolgere nel loro complesso – continua –, dagli aspetti più operativi relativi alla produzione a quelli organizzativi e strategici.” Un approccio che la Quin adotta dalla sua fondazione: alla selezione e implementazione delle soluzioni più adatte al contesto applicativo, affianchiamo la revisione dei processi e la formazione del personale per creare nelle imprese una struttura interna ricettiva al cambiamento in atto. “Le soluzioni che oggi portiamo in azienda, oltre a coprire i tradizionali processi di Supply Chain in maniera molto efficace, supportano anche questi processi di cambiamento, in particolare orchestrando i processi tra i vari stakeholder e garantendo la tutela ed il trasferimento del know-how aziendale.

Un expertise che ha permesso a Quin di diventare un punto di riferimento in Italia per la gestione della Supply Chain e per le tematiche inerenti i processi aziendali operativi in ambito industriale e non solo. Le richieste di consulenza e soluzioni su queste tematiche arrivano non solo dalle grandi imprese nazionali, che si sono mosse per prime, ma anche da molte PMI.

Ribadisco sempre che uno dei nostri punti di forza è la capacità d’interfacciarci con queste ultime che, seppur con risorse più limitate, sono chiamate ad affrontare le stesse sfide delle realtà più grandi. In questi casi scaliamo le metodologie e le soluzioni che implementiamo nei grandi gruppi internazionali garantendo loro flessibilità, reattività e controllo con progetti snelli che portano risultati veloci e misurabili. Fondamentale è non dimenticarsi mai che stiamo accompagnando le aziende lungo un percorso di  cambiamento prima di tutto culturale in cui le tecnologie, da sole, non bastano.

Il Gruppo Quid Informatica, di cui Quin fa parte, è stato incluso tra le 500 aziende Champions che spingono la crescita del nostro Paese. “Un traguardo di cui andiamo fieri e che rappresenta un ulteriore stimolo a fare ancora meglio nel corso del 2018, già avviatosi all’insegna di sfidanti progetti d’innovazione 4.0.”