Quin torna in cattedra al Politecnico di MilanoSi estende la collaborazione tra la Quin Academy e gli studenti della Magistrale in Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.

Dopo il successo del business game che li ha fatti calare nel ruolo di planner aziendali e utilizzare tecniche e strumenti di pianificazione per raggiungere obiettivi reali di business, i ragazzi del corso Magistrale di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano hanno potuto confrontarsi con nuove iniziative promosse da QUIN per avvicinare gli studenti stessi al mondo del lavoro e alle sfide quotidiane del mercato.

Queste attività, sempre incentrate su tematiche inerenti all’Operations Management ed al Supply Chain Management, hanno riscosso un grande successo tra gli studenti tanto che si è reso necessario definire nuovi assignment per soddisfare tutti i gruppi che hanno voluto prendervi parte. 

Ricerche di mercato sui modelli di pianificazione adottati da grandi aziende dell’interland milanese, analisi sulle tecniche di gestione degli inventory e dei replenishment delle catene logistiche, benchmark sulle ultime novità offerte dallesoftware house in ambito planning, sono solo alcuni degli argomenti attorno ai quali si sono incentrati i lavori proposti agli studenti.

A distanza di un mese, presso le sedi del Politecnico, si è svolto l’incontro plenario di presentazione dei progetti ad una commissione Quin-Politecnico che ha valutato la qualità e la maturità dei lavori svolti.

È importante che gli studenti partecipino a queste iniziative, mettendosi in gioco” commenta Rodolfo Lenarduzzi, senior consultant Quin che ha seguito la collaborazione con il Politecnico “in questo modo possono toccare con mano il mestiere del consulente Operations e interfacciarsi con casi pratici che fanno parte del nostro quotidiano. Da non sottovalutare anche la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare dalle aziende che sono sempre alla ricerca di nuovi talenti, la Quin in particolare. L’entusiasmo dimostrato e la qualità degli elaborati degli studenti non possono che confermare la validità di queste iniziative di collaborazione con il mondo universitario”.